La gestalt

gestalt2bis.jpgLa Gestalt è almeno tre cose insieme:

  • una teoria psicologica che propone un modello di come le persone si possano mantenere integrate e conseguire un maggiore benessere esistenziale, e di come facciano invece, alienandosi da se stesse e dai propri bisogni, a procurarsi disagio;

 

  • una pratica terapeutica fondata sulla consapevolezza che ha dato vita ad  un  insieme di tecniche di lavoro che aiutano la persona a migliorare la sua qualità di vita e il suo rapporto con se stessa;
  • una filosofia di vita che esprime una profonda fede nei processi naturali che consentono  l’adattamento creativo e costante degli esseri viventi all’interno del loro ambiente.
Secondo il prof. Claudio Naranjo  la Gestalt si manifesta come una attitudine che si esprime nei tre livelli dello sviluppo dell’essere umano: presenza, coscienza e responsabilità. 
L’obiettivo esplicito del lavoro sulla persona è di fare fiorire ciò che essa è realmente attraverso l’accettazione, facendo spazio a tutte le inclinazioni delle diverse parti e voci interne per consentire la loro integrazione nella vita. In questa direzione lo stato di ben-essere esprime un continuo adattamento creativo tra sé e il mondo. Questo significa aspirare ad una vita ben orientata e soddisfacente non tanto attraverso lo sforzo di “diventare migliori” o di “aggiustare quello che non va”, quanto aprendosi al processo di “diventare ciò che si è”, cioè accettare quello che siamo profondamente. Perché ciò sia possibile è necessario considerare e lasciare esprimere tutti i livelli della persona: istintivo, corporeo, emozionale, cognitivo, spirituale.
La metodologia utilizzata è quella esperenziale, vale a dire creare le condizioni affinché avvenga un “vivere e sperimentare se stessi per imparare”. E’ solo grazie alla libertà di sperimentare  che può avvenire una effettiva e profonda riorganizzazione del nostro modo di vedere il mondo. Solo diventando sperimentatori attivi possiamo ritrovare la strada che dalla rigidità e depressione ci riporta all’interesse per la vita, all’espansione, all’eros. E’ una via per appassionarsi a se stessi, alla propria esperienza, alle scoperte che facciamo quando rimaniamo in contatto con noi stessi.
Quando facciamo esperienza trasformiamo attivamente i nostri vissuti . E’ un fare che necessita di tutto l’organismo, di tutta la persona e che, quindi integra, riconnette, vivifica, restituisce un senso soggettivo a quello che proviamo.
Questo approccio è utile a tutti coloro che desiderano iniziare un processo di cambiamento, di crescita personale, di maggiore consapevolezza attraverso la riscoperta della propria natura e naturalezza. Rappresenta un invito a quanti intendono approfondire la conoscenza degli aspetti interpersonali ed emozionali del vivere e a quanti sono alla ricerca di uno spazio per il proprio disagio.

Autoconoscenza e sviluppo personale

Lo stile del lavoro gestaltico permette di superare progressivamente le barriere emozionali al contatto con noi stessi, cosa che interferisce con la nostra capacità di vivere nel presente.

Diamo spazio al nostro “mondo interiore” utilizzando tutte le tecniche che facilitano il cambiamento e l’espressività: attività corporea, danza, vocalità , meditazione, gioco e drammatizzazione.
L’attenzione è sempre sull’esperienza soggettiva, cioè sulla “qualità di quello che mi succede”  attimo dopo attimo. La possibilità di ampliare la consapevolezza permette un ribaltamento dell’ottica in cui la persona si percepisce, liberandola efficacemente da vecchi schemi e da comportamenti autolimitanti.La ricchezza e la creatività dell’approccio lo rende molto efficace nel lavoro con le coppie e nei gruppi di qualsiasi genere.
 Un percorso gestaltico personale e in gruppo  è indicato anche a coloro che svolgono professioni di aiuto e di formazione come insegnanti, psicologi, educatori, terapeuti, infermieri, medici.

 

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